La leggerezza tra Milan Kundera e Italo Calvino: L'Insostenibile leggerezza dell'essere e Le lezioni americane.
Il romanzo di Milan Kundera L'insostenibile leggerezza dell'essere si concentra su una concezione filosofica che resta sospesa in una alternativa potenziale (senza soluzione) tra la leggerezza e la pesantezza. Secondo l'autore ceco la leggerezza presuppone l'idea di un tempo in divenire in cui ogni istante è nuovo e particolare e nel quale l'idea stessa di esperienza resta inutilizzabile.
La pesantezza presuppone, al contrario, l'eterno ritorno, la ripetizione di ogni singolo attimo di esistenza. L'esperienza che ne deriva non è altro che un enorme senso di responsabilità, un peso morale. Se la leggerezza è insostenibile perchè irripetibilità degli eventi, non senso dell'esistenza poichè tutto ciò che l'uomo fa è privo di senso, risulta altrettanto insostenibile vivere nella dimensione della pesantezza dove tutto si ripete in un moto circolare sempre uguale, identico a se stesso. Librati nell'aria e pesanti come macigni?.
Nella sua ultima opera Lezioni americane, Italo Calvino i dichiara apertamente a favore della "leggerezza". Secondo l'autore la leggerezza rappresenta un valore, un plusvalore da portare nel prossimo millennio. E' chiaro il riferimento al ruolo della letteratura e della scrittura, a quell'arte che solo il poeta e lo scrittore sono in grado di creare servendosi delle parole. E come devono essere queste parole per Calvino? Devono essere leggere come quelle immagini polverose e magiche dei quadri di Magritte.
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